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Ciao a tutti.  Sabato scorso ho partecipato a una riunione regionale di Aequilon, a Milano in una piacevole saletta di albergo vicino alla stazione centrale.

Di cosa abbiamo parlato: di networking e di fatti;  sino ad oggi il networking ha avuto varie accezioni e varie incarnazioni elettroniche (social, business etc.), fisiche (business club in e out),  associative (club vari), con Aequilon si intraprende una strada nuova quella di un entità orientata di suo al business: quale?

Aequilon è una società, una s.r.l. che ambisce a diventare un s.p.a. nel tempo, portando un valore aggiunto alle capacità dei singoli soci/associati.

Le società nascono per fare business e come fa una società a dare valore aggiunto ai suoi soci/associati? Coordinando le eccellenze personali in un offerta multidisciplinare unica!

Fino ad oggi se si voleva avere una consulenza a 360°, bisognava rivolgersi a grosse società, con grossi costi di struttura, cosa non fattibile per molte PMI.

Aequilon copre quest’area di business, dato un affidamento complesso si occupa di parcellizzarlo su più professionisti, scelti per area geografica e competenza professionale, coordinati in un offerta unica al committente che però tiene poi rapporti singoli con i singoli professionisti.

La valenza di tale realtà: la multidisciplinarietà.  Sabato all’incontro di zona c’erano, commercialisti, avvocati,  un giornalista, imprenditori edili, architetti, ingegneri (meccanici, areonautici, civili, gestionali), un’analista finanziario, due esperti di marketing, consulenti di direzione, consulente di certificazione, broker finanziario, art director.

Un primo bel passo. Vediamo il prosieguo. Buona settimana a tutti.

Il week end scorso sono andato a vedere Avatar, in 2d, mi sono reso conto che ho sbagliato,  si vedeva che le scelte visive erano nate per una visualizzazione tridimensionale fin dal principio e che quindi… mi sono perso il 90% della pellicola.

Rimando alla visione 3d un giudizio sul tutto,  per ora unica cosa che posso dire è che la trama e le emozioni sono un po’ deboli.

Così un po’ deluso della scelta cinema con la C maiuscola (quello fuori casa) mi sono consolato noleggiando due film, uno non sono riuscito a finirlo (cosa rara) e quindi non lo cito neppure, l’altro è un capolavoro.

Inglorious Bastard di Quentin Tarantino è una gioia per gli occhi, per le orecchie e per il, cuore.  Chi l’avesse perso consiglio un salto in videoteca.

Terza frontiera della visione cinematografica… il web.

Qui segnalo www.first.tv dove potrete vedere gratuitamente in streaming una selezione di film.

Cito parte della programmazione (quella che ho suggerito io ai gestori :-) ) , film un po’ datati si (li vedete GRATIS) ma una buona bottiglia di vino invecchiata a volte fa solo che bene.

Huck Finn - film del 1993 – 16 anni fa… vi piacerebbe vedere Elijah Wood attore protagonista a 12 anni… date un occhiata (era uguale)

Il gatto a nove code – di Dario Argento 

Il terzo Uomo - di Orson Wells , uno dei capolavori del cinema

Il tagliaerbe - gran film di fantascenza di qualche anno fa

Amata Immortale – gran film con Gary Oldman e Isabella Rossellini

Dillinger - 1973 – John Milius firma un film senza tempo

Buon cinema a tutti :-)

Ultimo post del 2009 per fare il punto della situazione. Personalmente ho una storia professionale oramai più che decennale in ambito vendite e persuasione e applicazione di modelli di comunicazione a contesti vari.  E’ una definizione un po’ ampia, lo so, ma spiega al meglio la linea di passione che ha collegato sempre la mia attività nei vari compiti professionali che ho espletato.

Ho dedicato alla creazione di un network di professionisti italiani sulla piattaforma di proprietà francese, Viadeo, la mia passione dal marzo 2007. A giugno la mia collaborazione con la multinazionale è terminata.

Ho raccolto negli ultimi mesi un bel po’ di informazioni e idee  e mi dedico ora a un nuovo progetto.  Ho creato una mia società (con un socio, di solito si fa così) il suo nome è la mia passione: Internet Valore s.r.l. .

La mission di questa realtà è rendere il più efficiente possibile la vita delle aziende italiane grazie ai vantaggi portati da internet, il suo valore appunto.

Il punto di partenza è la promozione delle aziende, il primo servizio erogato sono le campagne pubblicitarie su internet per trovare nuovi clienti, con un remix di prodotti esistenti in un concept assolutamente nuovo.

Seguiranno servizi internet based per realtà varie (alberghi, supporti tecnici etc) e più in la servizi di telemarketing a più ampio spettro.

Il fattore critico di successo del mio passato è sempre stato la disponibilità di contatto. Approfitto quindi di questo momento per ribadire che chiunque voglia contattarmi per avere più informazioni su questi temi può farlo alla mia email andrea.falzin (at) gmail.com.

Ora è il momento di vivere al meglio l’ultimo giorno del 2009 in attesa di un 2010 che auguro strepitoso a tutti coloro che inseguono un sogno.  E per chi non insegue un sogno, ma sta gia sognando, che continui a farlo… sempre con i piedi per terra.

Buon 2010 a tutti.

Andrea Falzin

Continuo il mio percorso per approfondire tutte le tecniche di comunicazione online al fine di massimizzare la visibilità web dei miei siti.

Ho appena letto il libro “Social media e comunicazione di marketing”, di Alessandro Prunesti, lo ritengo un ottimo inizio per chi vuole affrontare il tema partendo dall’inizio.

Il libro ha infatti un ottima parte introduttiva capace di rendere chiaro anche a chi non bazzica il mondo web, i primi tre capitoli infatti fanno da preparazione spiegando dapprima il contesto (mondo in rete, capire i social media e il web 2.0, la gestione del business sui social media), approfondendo poi la strategia (Modelli strategie e tecniche per la comunicazione di marketing sui social media) infine concludendo con un capitolo più dedicato al metodo (Comunicare sui social media).

Secondo libro della rassegna è invece “Passaparola”  di Emanuel Rosen, un libro che pone l’attenzione sui sottili meccanismi che  fanno la differnza tra un messaggio virale e un semplice messaggio.

Per fare ciò Emanuel accompagna il lettore in un percorso affrontando molti aspetti della questione e soprattutto dando un infinità di spunti, unico appunto da fare al libro è la lunghezza (345 pagine), alla fine si è però soddisfatti.

Buona settimana a tutti.

Capire il valore delle relazioni è in sostanza comprendere il valore dei nostri stati d’animo.
Ogni giorno ci alziamo e operiamo per rendere migliore il nostro futuro. La realizzazione di ciò è solo da noi stabilita per quanto concerne le intenzioni ma si concretizza nell’ interazione con gli altri per quanto concerne la realizzazione. Il nostro stato d’animo è il risultato del livello di collaborazione che riscontriamo nel portare a termine il nostro scopo.
Noi siamo il giocatore di una partita di rugby, la nostra intenzione è portare la palla alla meta, le mani degli altri giocatori sono le nostre relazioni.
Senza le relazioni siamo in mezzo a sconosciuti che dobbiamo convincere a aiutarci ad arrivare dall’altra parte del campo. Le relazioni sono quel bagliore degli occhi del nostro conoscente che è diventato un nostro compagno di squadra.
Le relazioni fanno si che ogni nostro movimento sia coperto, protetto, amplificato da chi interagisce con noi permettendoci di aprirci la strada, modificando la realtà davanti a noi come nell’ultima scena di Matrix per permetterci di arrivare al nostro obiettivo.
Per definire una relazione forte userei le seguenti associazioni mentali: delega, fiducia, affidabilità, certezza, abilità di fare, squadra, superare i limiti, raggiungere la meta.
Tanti film hanno esaltato il concetto sportivo di squadra, la vita è una partita e le nostre relazioni sono i nostri compagni di viaggio, i guerrieri che lottano con noi per il nostro successo.
Una squadra però non si improvvisa dal nulla va costruita, servono allenamenti, affinare gli intenti sapere di chi ci si può fidare e chi bisogna evitare. Nel mondo dello sport questo si sa, nella vita molte volte ci troviamo da soli in campo e ogni volta cerchiamo di convincere chi ci sta accanto a giocare con noi, è il momento di usare il club per allearsi e studiare gli schemi che domani ci renderanno più forti fuori quando si tratta di portare la nostra palla alla meta e di costruire il nostro successo.
Le relazioni sono quel bagliore nello sguardo del nostro compagno di squadra quando stringiamo la palla iniziamo a correre e sappiamo che lui ci protegge il fianco, ci spiana la strada e lotta con noi non contro di noi. Quando ne avremo bisogno; è per questo che dobbiamo conoscerlo prima e coltivare il nostro rapporto con lui.

Buona domenica a tutti, solo due righe per accennare a una coppia di film che ho trovato eccezionali.

Il mio giudizio è un po’ di parte in quanto da sempre ho avuto una certa predilezione per i film che parlano della lotta tra bene e male.

I due film in questione sono: I guardiani della notte (http://www.imdb.com/title/tt0403358/) e soprattutto I guardiani del giorno (http://www.imdb.com/title/tt0409904/).

I due film vanno visti in sequenza, in sostanza il secondo non ha alcun senso senza il primo ma lo completa e gli conferisce  forma complessiva.

E’ un film Russo, cinematografia che raramente negli ultimi anni riesce a sfondare la cortina dei circuiti distributivi occidentali. Quando succede è perchè ci troviamo di fronte a un prodotto di effettiva pregevole fattura.

Scelte stilistiche di montaggio sono assolutamente uniche e come pochi film ultimamente riesce a emozionare per la maestria con cui alcune scene sono girate.

Unica pecca forse un po’ troppa carne al fuoco, ma il mio consiglio è, se vi piace il genere fantasy, di non perderlo.

L’anno prossimo dovrebbe uscire nelle sale il terzo film della trilogia. Vedremo se il regista si riuscirà a riprendersi dalla deludente parentesi americana di “Wanted” .

Buona domenica a tutti

 

PS se volete vedere altri film sulla lotta tra  bene e male consiglio caldamente “L’ultima profezia” (1995 di Gregowy Waiden con Christopher Walken http://www.imdb.com/title/tt0114194/) e “Stigmate” (1999 con Patricia Arquette e Gabriel Birne http://www.imdb.com/title/tt0145531/)

 

se invece siete alla ricerca di altri film di cinematografie che raramente escono dal guscio :-) consiglio caldamente due film tedeschi 

il primo eccezionale “Das Experiment” (del 2001 http://www.imdb.com/title/tt0250258/) e il secondo “Le vite degli altri” (2006 http://www.imdb.com/title/tt0405094/ un quadro illuminante sul concetto di libertà in alcune culture).

Un amico fotografo

Era un po’ di tempo che non sentivo un mio amico, più un conoscente a dire il vero, abbiamo avuto solo pochi incontri in una parentesi fortunata di un club che non frequento più.

Alexey Pivarov http://pivovarov.blogspot.com/

Ci fece delle foto e poi non lo sentii più, questa mattina ho scoperto seguendo un link casuale il suo blog… e devo dire che le sue foto mi piacciono un sacco. Essendo lui russo e non capendo assolutamente niente di quello che scrive (in russo) non so referenziare i testi.. ma se passate di qui, andate a vedere le foto, sono una gioia per gli occhi.

Buona giornata a tutti

Vacanze di Natale, alias tanto tempo per le proprie passioni…. per me … cinema!

Mi sono abbandonato due giorni alla visione di qualche arretrato (compro dvd e non ho mai tempo di vederli). Due visioni uniche e due minori più una fregatura.

Partiamo dai due film che valeva la pena di vedere: Non è un paese per vecchi e Dark Knight.

Entrambi uno sguardo disilluso sulla presenza del male,  magistralmente interpretato da due attori d’eccezione Bardem e Ledger.

L’interpretazione di Ledger (Joker in Dark Knight) è una di quelle che nobilitano il mestiere di attore e riescono a trasmettere il valore della dedizione fin nei minimi dettagli che un attore che si abbandona al personaggio che interpreta spogliandosi di se stesso solo per essere ciò che deve dona alle emozioni di chi guarda.  

Il male Bardem (non è un paese per vecchi) invece è più un male necessario legato alla natura umana, alla ineluttabilità che parte della natura dell’uomo è malvagia e parte è buona, sta alla volontà umana scegliere quale parte di se valorizzare.

Le due minori invece sono

The number 23  dove un Jim Carrey interpreta una persona che seguendo le sue ossessioni ritrova se stessa, non male come idea ma la cui parte di costruzione del film (la prima) è un po’ troppo lunga a mio parere.

Tutta la vita davanti di Virzi invece da un quadro impietoso del mondo del prcariato in Italia, duro feroce e tristemente reale.

La fregatura invece è stato Wanted in cui veramente fatico a trovare dei lati positivi.

A presto e alla prossima

Buona settimana a tutti

Questo week end ho deciso di dedicarmi al mio hobby: il cinema. Visti 5 film.

Flags of our father e Lettere da Iwo Jima di Clint Eastwood, due film speculari che dipingono la stessa battaglia con gli occhi dei due protagonisti (americani e giapponesi rispettivamente) due opere di gran pregio, entrame un grido contro l’asurdità della guerra.

Ai cinefili li consiglio entrambi, a chi ma il cinema con moderazione consiglio il primo e il secondo solo quando si è di buon umore (cupo, parlato e con poca azione).

Oggi al cinema Operazione Valchiria con Tom Cruise per la regia di Bryan Singer (I soliti sospetti, X-men), un prodotto ben confezionato che riesce a tenere la suspence per tutte le due ore del film, film che consiglio caldamente, ben fatto.

Per rilassarmi ho visto poi a casa La Mummia – il ritorno e La Mummia – La tomba dell’imperatore dragone consiglio il primo per chi ha apprezzato il primo episodio, ma ill’ultimo episodio è proprio deludente, tanti effetti speciali e poca emozione.

Tornando al regista dei primi due film citati, in marzo dovrebbe arrivare in Italia Gran Torino, ne ho visto oggi il trailer e sembra molto interessante.

Per finire, oggi a Milano era una giornata spettacolare di seguito qualche immagine.

Ho deciso di dare un feedback oltre che sui film che vedo, sui libri che leggo e che ho letto.

Sperando di fare cosa gradita e magari ottenere dalla rete qualche suggerimento bibliografico.
Essendo interessato a massimizzare la redditività di questa mia estate er la lettura di saggi ho iniziato, parallelamente alla lettura di altri libri ad affrontare il problema della lettura rapida.

Ho iniziato con un vecchio libro che avevo in casa e avevo gia letto “Le tecniche di lettura rapida.” di Wolfgang Zielke, Franco Angeli editore (176 pagg.). Libro tuttora in commercio (nota storica: edizione del 1991 18.000 L, oggi 15,5 Eur) .

Ho proseguito poi con “Lettura Veloce” di Tony Buzan , edizioni NLP Italy, dove sono fermo aql momento a pag 165 su 380 e al momento mi assesto a una velocità di lettura di 400 parole al minuto (al primo test leggevo lumaca a 130 parole/minuto). Testo che consiglio caldamente (almeno per le prime 165 pagine :-) ).

Sempre di Tony Buzan ho letto poi il libro “Mappe Mentali” (NLP Italy, pagg 335) e personalmente sono dell’idea che certi libri andrebbero resi obbligatori al primo anno di università, rispermierebbero un sacco di fatica agli studenti (io ho elaborato il concetto delle mappe mentali autonomamente al quarto anno di università, senza aver mai leto nulladi Buzan, solo facendo tesoro di come memorizzavo meglio le cose e sapevo poi riutilizzarle in un contesto dialettico, ma dopo due anni di processi meno efficienti!).
Se volete trovare un modo di organizzare i pensieri per poi ricordare e arricchire il vostro ragionamento, è il libro che va letto, utilissimo come metodo poi durante la lettura di libri lunghi e complessi perchè aiuta a mantenere un idea organica del tutto.

Mi sono poi dedicato a due letture “tecniche” sulla comunicazione:

Psicoterapia Breve” di Bill O’ Hanlon e Sandy Beadle edizioni Franco Angeli pagg 95, che è equiparabile a un libro di ricette verbali per una comunicazione orientata alla risoluzione dei problemi, da leggere se avete una passione pari alla mia sui processi cognitivi e sulla fenomenologia della comunicazione nei suoi aspetti formali.

PNL modelli avanzati” di Ileana Moretti e Camillo Sperzagni (de Vecchi editore pagg 190, sono a pagina 100 ora), libro che consiglio a chi ha gia fatto un practitioner di programmazione neurolinguistica e a chi vuole approfondire le letture base gia effttuate. Scritto bene e molto denso. Una lettura impegnativa.

Passiamo ora al primo saggio letto non strumentale, cioè orientato alla conoscenza e non solo a un miglioramento di efficienza (non si può vivere in palestra :-) !).

Grande libro: “Neuroschiavi” di Marco della Luna e Paolo Cioni, Macro Edizioni, 654 pagine digerite in un lampo. Illuminante, una volta letto mi ha aiutato a comprendere molte cose e si è rivelato estremamente utile per una sistematizzazione delle mie conoscenze in ambito neurofisiologico (per chi si appassionasse all’argomento consiglio “Mindfucking” e “Mindfucking II” di Stefano Re, Castelvecchi editore).

Questo per quando riguarda il passato, per il presente futuro ho in pipeline (sul comodino):

Il club Bildenberg, di Daniel Estulin, Arianna editrice
La tua voce può cambiarti la vita, Ciro Imparato, Sperling & Kupfer
Vincere con il metodo Obama, Rupert L.Swan, Sperling & Kupfer
Euroschiavi, Marco della Luna e Antonio Miclavez, Arianna editrice

Se qualcuno li ha gia letti e vuole dissuadermi mi avverta.

Per chi volesse invece addentrarsi nel mondo dei nomadi digitali, sto leggendo un manualetto interessante “Connect!” di Anne Truitt Zelenka, Wiley editore (in inglese). Sono poi a pagina 206 di 610 di “Guerra” di Robert Green (di cui consiglio le 48 leggi del potere) Baldini e Castoldi.

A presto. Buon week end a tutti…. e buona lettura.

Si dice che il ciabattino … ha sempre le scarpe rotte. Ed è vero, non ha mai il tempo di dedicarsi a se stesso…. (e adesso d’estate ne ho un po’).

A parte che, anche se l’abito non fa il monaco, al vestiario è meglio sempre prestare attenzione, i dettagli sono importanti, sempre.

Motivo per cui sto consolidando le mie identità digitali e sto approntando un coordinamento per quanto embrionale della mia comunicazione.

Teniamo questo blog come centro della conversazione, usiamo poi i vari media di comunicazione online.

Al momento ho profili in alcuni network (chiedetemi la connessione!):

Facebook (è quello cui ho dedicato meno tempo sino ad ora)

Viadeo (è quello cui ho dedicato + tempo in quanto ci lavoravo)

Linkedin (è il network americano da cui è partito tutto)

Xing (stanno mettendo in piedi un network offline interessante nelle varie città)

Plaxo (una piacevole sorpresa, erano mesi che non lo usavo e ho usato tutto oggi per accettare 511 richieste di contatto… l’incredibile è che 350-400 persone le ricordavo perfettamente!)

Twitter (è comodo per postarci le cose dal cellulare :-) )

Ho aperto un account su 43things.com per gestire i miei obiettivi, un account su gubb.net per gestire le mie liste di task.

Da ultimo il cuore del “coordinamento” un profilo su hellotxt.com dove posso postare quello che voglio e lui aggiorna gli stati nei vari network.

A lato di questa attività “editoriale” sto mettendo in piedi un piccolo portale per i servizi di visibilità che vorrei far partire da settembre.

Ho ormai scelto wordpress come piattaforma elettiva e mi trovo abbastanza bene.

Sono incuriosito poi dalle possibili applicazioni di yahoo pipes in ambito di gestione delle informazioni, tra alert google vari e sottoscrizione di feed rss mi trovo a gestire quantità di dati sempre crescenti e vorrei capire come incrementare la mia efficienza.

Questo post è per segnalarvi la mia presenza in questi network, darvi al solito la mia disponibilità a comunicare con tutti su tutti i network (rispondo sempre a tutte le email, ora il mio indirizzo è su gmail) e soprattutto sperare che se qualcuno trova qualcosa di interessante mi segnali il tool scoperto.

Il passo numero uno è decidere una strategia
il passo numero due è decidere gli strumenti
il passo numero tre è creare uno schema di comunicazione

fatto ciò seguire lo schema deciso e controllare i risultati per adeguare la strategia o strumenti e attività se necessario.

Vediamo di far crescere la cultura e l’efficacia della comunicazione sui nuovi media.

Sperimentare, sperimentare, sperimentare.

Buongiorno a tutti, vi avevo detto che mi stavo incuriosendo alla tecnologia di yahoo pipes per aggregare notizie di interesse.

Ognuno di noi ha dei temi di propria predilezione e per chi gia bazzica in rss reader o si configura un servizio personalizzato su google news non sarà una gran novità, certo che avere un posto dove andare e avere le proprie pagine divise per interessi che aggregano le notizie dalla rete su quegli interessi…. sarebbe proprio una bella cosa.

La tecnologia era quella giusta, ho fatto un piccolo esperimento personale, i miei argomenti di interesse sono:

Business social networks, cross media marketing, artificial intelligence, new media marketing, tribal marketing,user experience,viral marketing

ecco che mi sono fatto il mio sito che aggrega le notizie di mio interesse:

www.oggi20.com
Spero che troviate l’esperimento interessante.

A tutti una buona giornata, e visto che si avvicina il week end… buon fine settimana!

..è il titolo del lbro di Luca Conti edito da Hoepli che è stato oggetto di mia lettura la settimana scorsa.

Un libro chiaro, diretto e pragmatico che affronta uno a uno i vari aspetti di gestione della presenza in questo network ed è pieno di consigli interessanti. Lo consiglio caldamente perchè riesce a spiegare in maniera semplice come funzionano i meccanismi principali del sito, dalla gestione di una pagina pubblica, alla creazione di eventi, dalla promozione del proprio profilo alla promozione di una causa, arrivando a spiegare il mondo delle applicazioni che tanto hanno aiutato il successo di questo network.

In breve quindi un libro per chi vuole comprendere al meglio la parte business del network che si è fatto conoscere maggiormente per la parte fun.

Buon rientro dalle vacanze a tutti!

A breve una nuova recensione (libro in lettura: “SEO strategy” di Lorenzo Toscano editore UNI service)

Ho finito di leggere SEO Strategy di Lorenzo Toscano.

Il libro parte dagli elementi di base (keyword, popularity,competition, indici sintetici, google insight e trends…) per poi soffermarsi sulla natura di google, per infine descrivere un modello organico che con i diversi tool permette di monitorare e accrescere la visibilità di un sito.

Il libro mi ha affascinato e è riuscito a darmi un sacco di spunti, l’autore stesso lo definisce: “SEO Strategy è un libro dedicato ai Webmaster esperti e meno esperti, a quanti vogliono creare un nuovo sito e sono alla ricerca di un approccio definito per poter garantire al proprio lavoro una adeguata visibilità. Gli specialisti SEO/SEM potranno trovare una nuova chiave di lettura di molte tematiche importanti, utili approfondimenti ed aggiornamenti recenti.” e io ero da categorizzare nella categoria “meno esperti”.

La cosa bella del libro è che riesce a spiegare un ecosistema e come tutte le variabili influenziono la visibilità web di quanto viene pubblicato.

Qui mi allontano un attimo dal testo per una breve metafora, se un buon venditore è una persona che sa gestire l’empatia con il cliente, sa gestire le fasi del ciclo di vendita e sa padroneggiare il linguaggio verbale e non per affermare la propria professionalità, bisogna considerare che il Web è si un nuovo media attraverso cui comunicare, ma non è (solo) un media multimediale, è principalmente nella fruizione un media scritto.

Come per essere un buon romanziere e scrivere su libri che vengano comprati in seguito al passaparola dei lettori, bisogna SAPER SCRIVERE e SAPERE COSA SCRIVERE.

Per scrivere sul web, e trarre il maggior vantaggio possibile da ciò, bisogna padroneggiare tutta la complessità che rende visibile lo scritto ai fari di questo mare: i motori di ricerca.

La SEO strategy non è quindi una disciplina ex post di maquillage di un sito esistente per renderlo più trovabile ma una filosofia a priori per far si che la costruzione del sito lo renda sin dal principio una costruzione solida e dominante il panorama specifico.

Questo libro è riuscito a farmi vedere questo nuovo aspetto della comunicazione, ora il lavoro da fare come per tutte le tecniche di comunicazione è farlo passare da competenza conscia a competenza inconscia di modo di scrivere naturalmente in modo efficiente senza farlo innaturalmente.

Per questo servirà molto esercizio, ma Lorenzo Toscano con il suo stile semplice e al tempo stesso preciso e chiaro è riuscito a farmi apprezzare la materia.

Buona lettura a tutti

Buon 2010 a tutti, i

Buon 2010 a tutti, inizia una nuova avventura http://htxt.it/tN88

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