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Archivio per la categoria ‘web20’

Comunicazione integrata… personale

28 luglio, 2009 2 commenti

Si dice che il ciabattino … ha sempre le scarpe rotte. Ed è vero, non ha mai il tempo di dedicarsi a se stesso…. (e adesso d’estate ne ho un po’).

A parte che, anche se l’abito non fa il monaco, al vestiario è meglio sempre prestare attenzione, i dettagli sono importanti, sempre.

Motivo per cui sto consolidando le mie identità digitali e sto approntando un coordinamento per quanto embrionale della mia comunicazione.

Teniamo questo blog come centro della conversazione, usiamo poi i vari media di comunicazione online.

Al momento ho profili in alcuni network (chiedetemi la connessione!):

Facebook (è quello cui ho dedicato meno tempo sino ad ora)

Viadeo (è quello cui ho dedicato + tempo in quanto ci lavoravo)

Linkedin (è il network americano da cui è partito tutto)

Xing (stanno mettendo in piedi un network offline interessante nelle varie città)

Plaxo (una piacevole sorpresa, erano mesi che non lo usavo e ho usato tutto oggi per accettare 511 richieste di contatto… l’incredibile è che 350-400 persone le ricordavo perfettamente!)

Twitter (è comodo per postarci le cose dal cellulare :-) )

Ho aperto un account su 43things.com per gestire i miei obiettivi, un account su gubb.net per gestire le mie liste di task.

Da ultimo il cuore del “coordinamento” un profilo su hellotxt.com dove posso postare quello che voglio e lui aggiorna gli stati nei vari network.

A lato di questa attività “editoriale” sto mettendo in piedi un piccolo portale per i servizi di visibilità che vorrei far partire da settembre.

Ho ormai scelto wordpress come piattaforma elettiva e mi trovo abbastanza bene.

Sono incuriosito poi dalle possibili applicazioni di yahoo pipes in ambito di gestione delle informazioni, tra alert google vari e sottoscrizione di feed rss mi trovo a gestire quantità di dati sempre crescenti e vorrei capire come incrementare la mia efficienza.

Questo post è per segnalarvi la mia presenza in questi network, darvi al solito la mia disponibilità a comunicare con tutti su tutti i network (rispondo sempre a tutte le email, ora il mio indirizzo è su gmail) e soprattutto sperare che se qualcuno trova qualcosa di interessante mi segnali il tool scoperto.

Il passo numero uno è decidere una strategia
il passo numero due è decidere gli strumenti
il passo numero tre è creare uno schema di comunicazione

fatto ciò seguire lo schema deciso e controllare i risultati per adeguare la strategia o strumenti e attività se necessario.

Vediamo di far crescere la cultura e l’efficacia della comunicazione sui nuovi media.

Sperimentare, sperimentare, sperimentare.

Fotografia del mercato advertising IAB 2008

5 dicembre, 2008 Lascia un commento

Buon pomeriggio a tutti. Un brevissimo post per segnalare un intervista a Layla Pavone, presidente IAB Italia e IAB Europa a margine dello IAB Forum di quest’anno dove traccia un analisi complessiva dell’andamento del mercato pubblicitario online. Mi è sembrata interessante e l’ho segnalata nei miei video (box a destra).

Buon week end a tutti.

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Un modo migliore di organizzare le fiere

Quante volte siamo andati a una manifestazione fieristica pieni di buoni intenti con la lista degli stand da visitare pronta e armati di buona volonta, ma l’allenamento fisico dei mesi precedenti non ci ha permesso di performare abbastanza per visitarli tutti.

Sto per lanciare un nuovo servizio: training intensivo prefiera per aspiranti visitatori.

Forse si può fare di meglio.

Quante volte chi come me si è trovato dall’altra parte della barricata ha avuto istinti poco lodabili verso gli organizzatori dell’ evento scoperto che avevano giusto creato una corsia preferenziale verso lo stand del competitor e il nostro era visitato solo dai pensionati alla ricerca di gadget e di un po di refrigerio nella calura di Milano.

Sto per ideare un’ altro servizio: corso avanzato di pesca con rete del visitatore fieristico combinato con tecniche di eliminazione dello sportivo dei gadget.

Ma anche qui abbiamo margini di miglioramento.

Ho pensato a un portale che mette in collegamento 2 milioni di utenti tra vecchio continente (Europa) e Cina, che accoglie in aree dedicate alle fiere le fiere stesse, intese come gruppi di discussione degli espositori e utenti i visitatori delle stesse.

Se chi le organizza si affida a questo portale per la registrazione dei visitatori potremo, arrivati esausti a casa dopo la fiera ritornare on-line e cercare quel guru della società specializzata in forni per crostate liofilizzate che non ha avuto tempo per noi e contattarlo di nuovo.

Potremo ritrovare on line più dettagli sull’amico che abbiamo riincrociato dopo anni alla fiera … e non abbiamo avuto il coraggio di dirgli che non ci ricordavamo il suo nome.

Come standisti potremo essere contattati sul nostro Hub anche dopo la fiera da tutti quelli che hanno bisogno di noi.

Gli organizzatori della fiera potrebbero gestire tutta la parte di registrazione degli utenti legandola alla prenotazione dei biglietti e far miracolosamente collimare così il web2.0 con il mondo reale.
Potrebbero poi affitare lo spazio degli HUb agli espositori anche dopo la chiusura fisica della fiera.

Lo so con questa idea mi sono giocato la possibilità di mettere in funzione la macchina di vendita di corsi specialistici (training intensivo prefiera e eliminazione sportivi del gadget). Ma ritengo che solo l’idea potrà rendere più efficente il sistema fieristico nell’esercizio del suo favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta valga la perdita di questa opportunità di insegnamento.Il tutto in puro stile Viadeo (aiutiamo il tuo business).

Chiunque è interessato mi contatti.

LinkedIn, Neurona, Xing, Viadeo… connettersi o non connettersi

14 maggio, 2007 10 commenti

connettersi o non connettersi? Accettare gli inviti di tutti o limitare a pochi selezionati amici la propria rete? E’ una scelta filosofica ma anche pragmatica e richiede una presa di posizione.

Non esiste il modo “giusto di comportarsi” connettersi con qualcuno equivale a dire “io lo ho incontrato” potete chiedermi di lui. Questo è gia un passo ma nulla impegna su: cosa direte di lui quando ve lo verranno a chiedere.

Incontriamo ogni giorno decine di persone, pensate alla possibilità di recuperare come con una grande rete in cui ci sono collegati tutti, tutte le persone che avete incontrato.

Non chiedetevi “lui può essere utile per me” ma chiedetevi “io come posso aiutarlo”, se proprio volete essere cinici pensate “non so se lui mi sarà utile, forse più no che si ma chissà quanti amici suoi possono essere importanti per me”.

Io mi collego a tutti ma sono molto selettivo nel passare messaggi e raccomandazioni.

Connettersi o non connettersi in questo mondo web 2.0 è la scelta che potrà cambiarci la vita!

Buon networking a tutti.

Andrea

Fare networking

Lancio una provocazione, fare networking è utilizzare le proprie capacità relazionali sfruttando i vari mezzi di comunicazione per massimizzare la propria connessione con potenziali partner (commerciali, di relazione, influencer). I luoghi dove si pratica questa attività sono storicamente :-) il campo di golf, il club umanitario, la macchinetta del caffè.

Tutti luoghi dove si mette a fattor comune un interesse terzo che abbassa le difese naturali e le reticenze alla collaborazione per poter discutere di argomenti “seri”.

I siti di social networking (business e non) sono un potenziale moltiplicatore di tali relazioni, quanto tempo dedicate alle attività offline e quanto a utilizzare con profitto le capacità offerte da tali strumenti?

Con quante persone riuscite a discutere di un argomento offline e con quante potreset farlo nello stesso lasso di tempo online sfruttando magari una comunicazione asincrona?

Per continuare questa discussione Entra a far parte della rete di contatti di Andrea Falzin su Viadeo. e contattatemi su quella piattaforma. (rispondo a tutti)

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