Archivio

Archivio per la categoria ‘social network’

una nuova avventura per crescere, insieme

Un breve post per aggiornare i miei amici lettori su come si evolve la mia attività.  E’ un post autoreferenziale ma ci tengo molto a chiarire cosa mi ha spinto a effettuare alcune scelte.

Dopo il termine della mia attività per un social network francese, ho trasferito gran parte delle competenze acquisite in una realtà Internet Valore s.r.l. che ha come mission il portare il supporto della rete al valore delle aziende e in questa direzione sto spendendo tutte le mie energie.

Come consulente mi sono imbattuto in H2biz e mi sono subito interessato alla sua offerta commerciale (hanno un servizio di email marketing degno di nota), ne ho quindi trattato e ottenuto la distribuzione con Internet Valore;  il rapporto con Luigi de Falco è stato subito così buono che sono stato nominato direttore commerciale di H2biz, era il maggio 2010 e primo risultato dopo l’annuncio pubblico fu che non potei più accedere al social network dove passavo più tempo. Contattatemi quindi sempre sulla mia email, H2biz, Linkedin o Facebook, cercherò di rispondere, al solito.

In questi mesi ho conosciuto sempre più il progetto di Luigi e la mission del supporto di internet al valore delle aziende vede in H2biz uno strumento formidabile. Ho chiesto di più, volevo guidare la barca almeno per quel che riguarda la generazione di valore sugli utenti.

Così è stato, basta volerlo, avere del valore da portare e le cose accadono, da venerdi scorso sono il direttore generale di H2biz.

A questo punto qualcuno si chiederà chi è H2biz?  cos’è? Un altro network? perchè?

 H2biz è qualcosa di diverso, i network sociali/di business che sono nati fino ad ora avevano al centro le persone perchè erano quelle che pagavano di tasca loro i servizi premium. 

Normalmente  su un network business si paga un servizio premium per poter usare il sistema di messaggistica del network stesso in modalità 1-a-1 ovvero pago le pagine gialle per poter fare i numeri di telefono che ha in archivio e far si che chi mi chiama lo possa fare perchè ha pagato.

H2biz è diverso, non si paga per poter contattare 1-a-1 persone che altrimenti potrei chiamare di mio, quello è un servizio gratuito.

Si può registrare il professionista/manager, l’imprenditore o l’azienda. L’ azienda può poi pubblicare i suoi prodotti. A pagamento è questo lato del network la possibilità di promuovere la realtà aziendale.

Il valore più grande è però di essere immersi in un sistema che da accesso a 420.000 realtà aziendali e 72 mila professionisti che ricevono la newsletter del portale.

La newsletter viene inviata settimanalmente e tutti i membri premium vengono presentati nella newsletter con la loro vetrina (attualmente 3 volte all’anno).

Un servizio decisamente diverso dal poter mandare un messaggio mail 1-a-1 a qualcuno…. un servizio premium quindi veramente premium.

Poi bisogna comprendere che dietro H2biz c’e’ un gruppo che fa comunicazione da anni, per cui i servizi a valore aggiunto disponibili per tutti gli utenti sono molteplici:

E’ possibile effettuare DEM (campagne di email marketing) su settori e zone definite, si possono pianificare campagne telefoniche a seguito delle campagne email e pagare a risultato solo gli appuntamenti presi.

Si può mettere in outsourcing l’intera gestione della newsletter aziendale per mantenere il rapporto con i propri clienti, è possibile acquistare un Focus, un redazionale che spiega al meglio i vostri servizi, li propone con un mailing mirato ai settori di interesse dei vostri potenziali clienti e vi da un ampia visibilità online sul portale.

Avete stock di merce da vendere, è possibile mettere in piedi gruppi di acquisto che garantisce sconti a volume in cambio di operatività di alti volumi di scambio.

H2biz è anche un call center, perchè se avete un problema è bello poter fare una telefonata a qualcuno che può risolvervi l’impaccio (sempre u tematiche di utilizzo del portale), poi visto che tutti i servizi devono servire a tutti potrai comprare anche pacchetti minuti di un 800 per avere il numero verde gestito per la Tua azienda.

E’ possibile veicolare online tramite la piattaforma comunicati stampa e white papers, per essere sempre al centro dell’attenzione.

E poi dulcis in fundo… vi piace H2biz, vorreste un portale così per la vostra realtà, vi possiamo sviluppare anche questo. Con la certezza di chi l’ha gia fatto con successo.

Mi sono forse un po’ perso in questa elencazione, ma volevo chiarire che H2biz NON è un business social network, ma qualcosa di più uno strumento di business per persone e aziende. Una serie di servizi a corollario che rendono l’attività online efficace. Con Internet Valore e la sua mission c’è una complementarietà piena.

Dopo un po’ di tempo passato lontano dal web quindi per il lancio e l’ideazione dei servizi della mia realtà (su cui vi tedierò in un futuro post), adesso stabilizzato il tutto posso ridedicare il mio tempo a essere vicino alle persone per costruire con loro il loro successo.

Per qualsiasi domanda a vostra disposizione.

Andrea Falzin

Internet non è un nuovo media! Il Web 2.0 è un’ invenzione pubblicitaria

18 marzo, 2010 1 commento

In questo articolo voglio essere un po’ provocatorio, se noi consideriamo che il primo cellulare è stato venduto nel 1983 al costo di $ 4000 da Motorola e che il World Wide Web come lo conosciamo ha le sue origini nel 1992 possiamo asserire che uno non è tanto più vecchio dell’altro.

Ragioniamo un attimo sui vantaggi e le innovazioni che ha portato il telefonino del nostro modo di fare business, di parlare con gli amici, di essere reperibili.

Prima dell’avvento del telefonino per poter comunicare con qualcuno dovevamo spostarci da dove eravamo per raggiungere una postazione in cui fosse disponibile un mezzo di comunicazione quale il telefono inoltre per poter raggiungere qualcuno bisognava fare in modo che quella persona in quel momento si trovasse in un determinato luogo; detto questo è evidente che il cellulare a rivoluzionato la comunicazione interpersonale, se poi aggiungiamo tutto ciò che attiene, soprattutto nella generazione Y, al comportamento del mondo degli SMS, ci accorgiamo che il cellulare è stato veramente un mezzo rivoluzionario.

Allora per quale motivazione consideriamo Internet un nuovo media e abbiamo considerato il cellulare una semplice evoluzione del media telefono preesistente?

Secondo me questa è una cosa su cui bisogna riflettere e riflettendo su questo ragionamento bisogna costruire su Internet un modello di business che lo consideri non solo qualcosa di nuovo ma nella sua essenza un’evoluzione dei costumi di vita dei consumatori.

Il mestiere del venditore è rimasto praticamente immutato negli ultimi due secoli, i vari mezzi che ha avuto a disposizione sono sempre stati usati per affrontare il suo processo di attività che possiamo esemplificare nello standard: cerco persone, si selezionano le interessate, propongo il mio prodotto, vendo e chiudo.

Affermazioni quindi come: se non sei su Internet non esisti, Internet vende per voi, Internet è il nuovo modo di fare business, sono enfatizzazioni che se traslate sul nostro vecchio telefonino risultano alquanto ridicole: se non hai  un telefonino non esisti, ma soprattutto il telefonino vende per te e ancor meglio il telefonino nuovo modo di fare business.

Nella progettazione di un qualsiasi business Internet bisogna tenere ben fermi i piedi per terra e analizzare nel mondo reale il buon grande vecchio mondo fatto di persone, relazioni, edifici, uffici e quant’altro il business, dopo di che bisogna capire come gli attori le persone utilizzeranno questo “ nuovo media” per poter sfruttarne le potenzialità.

Credo che questa affermazione, che può apparire banale abbia al suo interno la chiave di interpretazione di quella che è stata chiamata nell’ultimo lustro rivoluzione Internet, il successo dei social network, dei portali di video come Youtube, può essere tutto ricondotto all’attenzione all’individuo il mitico “You”.

Questa attenzione può essere vista come l’evoluzione del mezzo Internet dall’era 1.0 all’era 2.0, o più semplicemente come un utilizzo più consapevole, nel senso sociologico del termine, di un cellulare che veniva utilizzato come una radiolina (il cellulare cioè è nato 2.0 internet è stato provato a metà all’inizio (solo in ricezione utente)).

Di qui l’enfasi attuale al concetto di conversazione e passaparola nel marketing internet e affini, se avessimo usato il cellulare come una radiolina, quando gli operatori telefonici avessero attivato milioni di microfoni non usati dei cellulari avremmo assistito al passaggio da 1.0 a 2.0 anche nel mondo dei cellulari.

E’ come se avessimo scoperto qualcosa di nuovo… che gia c’era ma semplicemente non veniva usato.

Ben venga che ce ne siamo accorti, questo non è un post denigratorio io sono il primo a dire che Internet è una rivoluzione in infiniti ambiti e avendo partecipoato alla fondazione del primo club linkedin in Italia anni fa, avendo diretto la prima filiale italiana di un social network e avendo ora aperto la mia società di comunicazione che ho chiamato “Internet Valore s.r.l” penso non mi si possa dipingere come detrattore del fenomeno.

Mi piace però pensare alle persone come il centro dell’evoluzione del business e dell’imprenditorialità, i mezzi tecnologici per quando straordinari, sono resi tali solo dall’ingegno dell’utilizzatore.

Il mio sarà uno sprone d’ora in avanti con i prodotti della mia società e con questi articoli a fare il vecchio meglio grazie al nuovo alla solita maniera.

 

Cinema, cinema e ancora cinema

19 gennaio, 2010 Lascia un commento

Il week end scorso sono andato a vedere Avatar, in 2d, mi sono reso conto che ho sbagliato,  si vedeva che le scelte visive erano nate per una visualizzazione tridimensionale fin dal principio e che quindi… mi sono perso il 90% della pellicola.

Rimando alla visione 3d un giudizio sul tutto,  per ora unica cosa che posso dire è che la trama e le emozioni sono un po’ deboli.

Così un po’ deluso della scelta cinema con la C maiuscola (quello fuori casa) mi sono consolato noleggiando due film, uno non sono riuscito a finirlo (cosa rara) e quindi non lo cito neppure, l’altro è un capolavoro.

Inglorious Bastard di Quentin Tarantino è una gioia per gli occhi, per le orecchie e per il, cuore.  Chi l’avesse perso consiglio un salto in videoteca.

Terza frontiera della visione cinematografica… il web.

Qui segnalo www.first.tv dove potrete vedere gratuitamente in streaming una selezione di film.

Cito parte della programmazione (quella che ho suggerito io ai gestori :-) ) , film un po’ datati si (li vedete GRATIS) ma una buona bottiglia di vino invecchiata a volte fa solo che bene.

Huck Finn - film del 1993 – 16 anni fa… vi piacerebbe vedere Elijah Wood attore protagonista a 12 anni… date un occhiata (era uguale)

Il gatto a nove code – di Dario Argento 

Il terzo Uomo - di Orson Wells , uno dei capolavori del cinema

Il tagliaerbe - gran film di fantascenza di qualche anno fa

Amata Immortale – gran film con Gary Oldman e Isabella Rossellini

Dillinger - 1973 – John Milius firma un film senza tempo

Buon cinema a tutti :-)

Comunicazione integrata… personale

28 luglio, 2009 2 commenti

Si dice che il ciabattino … ha sempre le scarpe rotte. Ed è vero, non ha mai il tempo di dedicarsi a se stesso…. (e adesso d’estate ne ho un po’).

A parte che, anche se l’abito non fa il monaco, al vestiario è meglio sempre prestare attenzione, i dettagli sono importanti, sempre.

Motivo per cui sto consolidando le mie identità digitali e sto approntando un coordinamento per quanto embrionale della mia comunicazione.

Teniamo questo blog come centro della conversazione, usiamo poi i vari media di comunicazione online.

Al momento ho profili in alcuni network (chiedetemi la connessione!):

Facebook (è quello cui ho dedicato meno tempo sino ad ora)

Viadeo (è quello cui ho dedicato + tempo in quanto ci lavoravo)

Linkedin (è il network americano da cui è partito tutto)

Xing (stanno mettendo in piedi un network offline interessante nelle varie città)

Plaxo (una piacevole sorpresa, erano mesi che non lo usavo e ho usato tutto oggi per accettare 511 richieste di contatto… l’incredibile è che 350-400 persone le ricordavo perfettamente!)

Twitter (è comodo per postarci le cose dal cellulare :-) )

Ho aperto un account su 43things.com per gestire i miei obiettivi, un account su gubb.net per gestire le mie liste di task.

Da ultimo il cuore del “coordinamento” un profilo su hellotxt.com dove posso postare quello che voglio e lui aggiorna gli stati nei vari network.

A lato di questa attività “editoriale” sto mettendo in piedi un piccolo portale per i servizi di visibilità che vorrei far partire da settembre.

Ho ormai scelto wordpress come piattaforma elettiva e mi trovo abbastanza bene.

Sono incuriosito poi dalle possibili applicazioni di yahoo pipes in ambito di gestione delle informazioni, tra alert google vari e sottoscrizione di feed rss mi trovo a gestire quantità di dati sempre crescenti e vorrei capire come incrementare la mia efficienza.

Questo post è per segnalarvi la mia presenza in questi network, darvi al solito la mia disponibilità a comunicare con tutti su tutti i network (rispondo sempre a tutte le email, ora il mio indirizzo è su gmail) e soprattutto sperare che se qualcuno trova qualcosa di interessante mi segnali il tool scoperto.

Il passo numero uno è decidere una strategia
il passo numero due è decidere gli strumenti
il passo numero tre è creare uno schema di comunicazione

fatto ciò seguire lo schema deciso e controllare i risultati per adeguare la strategia o strumenti e attività se necessario.

Vediamo di far crescere la cultura e l’efficacia della comunicazione sui nuovi media.

Sperimentare, sperimentare, sperimentare.

LinkedIn, Neurona, Xing, Viadeo… connettersi o non connettersi

14 maggio, 2007 10 commenti

connettersi o non connettersi? Accettare gli inviti di tutti o limitare a pochi selezionati amici la propria rete? E’ una scelta filosofica ma anche pragmatica e richiede una presa di posizione.

Non esiste il modo “giusto di comportarsi” connettersi con qualcuno equivale a dire “io lo ho incontrato” potete chiedermi di lui. Questo è gia un passo ma nulla impegna su: cosa direte di lui quando ve lo verranno a chiedere.

Incontriamo ogni giorno decine di persone, pensate alla possibilità di recuperare come con una grande rete in cui ci sono collegati tutti, tutte le persone che avete incontrato.

Non chiedetevi “lui può essere utile per me” ma chiedetevi “io come posso aiutarlo”, se proprio volete essere cinici pensate “non so se lui mi sarà utile, forse più no che si ma chissà quanti amici suoi possono essere importanti per me”.

Io mi collego a tutti ma sono molto selettivo nel passare messaggi e raccomandazioni.

Connettersi o non connettersi in questo mondo web 2.0 è la scelta che potrà cambiarci la vita!

Buon networking a tutti.

Andrea

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.