Torniamo alla segmentazione
Buona domenica a tutti, per chi legge questo articolo nel giorno della sua pubblicazione.
Se si riguarda questa slide che ho introdotto qualche tempo fa….
…possiamo ragionare su un fattore non indifferente: ciò che rende unica l’esposizione pubblicitaria televisiva è la densità del target e le masse addressabili in un unico istante.
L’audience web sta piano piano raggiungendo numericamente quella televisiva, quello che è un po’ più complicato è il palinsesto dei programmi (siti).
Premesso questo ragioniamo un attimo sull’effetto delle possibilità di aggregazione dei diversi network web e soprattutto dei diversi tool al web applicati.
Quando parliamo di target (pubblicitario) parliamo di persone (siano essi spettatori o visitatori web), nel caso televisivo essendo il media un media unidirezionale l’unico fattore aggregante è il palinsesto con il suo potere segmentante dovuto all’interesse delle persone.
Nel caso web la tassonomia dei siti è solo uno dei fattori aggreganti l’utenza, se si considerano fenomeni come facebook dire che segmenta l’utenza è un po riduttivo come google facebook ne raccoglie gran parte, le possibilità di advertising nel sito con il loro meccanismo permettono la segmentazione socio-demografica cui si può ricorrere.
Quello che continua a rendere unica la pubblicità televisiva è la possibilità di interrompere le trasmissioni con gloi spot, cosa difficilmente fattibile con l’utilizzo della rete.
Quindi possiamo definire che dal punto di vista di capacità di ingaggio la TV batte il web, come bacino di utenza facebook+google sono comparabili all’utenza televisiva e che le capacità di segmentazione del target offerte dal motore di ricerca e dalla segmentazione pubblicitaria offerta da facebook viene a variare il posizionamento di sottoinsiemi web sulla mappa dell’inizio dell’articolo sponstandolo decisamente più in alto.
In pratica il valore delle possibilità pubblicitarie in adwords di google e le operazioni di segmentazione in facebook ridefinisce il potere di indirizzamento del messaggio pubblicitario su target specifici andando a superare il valore offerto dal potere di segmentazione di social network specialistici e di community pre targettizzate.
Ora il prossimo passo è offrire pubblicità integrata che dalla tv porti al web e permetta di usare questo nuovo media per interagire con gli utenti ingaggiati sul piccolo schermo.
Questo sarà l’argomento del prossimo articolo.
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