Parliamo un po di pubblicità – parte prima
Buongiorno a tutti
inizio qui il mio viaggio a puntate nel mondo della pubblicità, il mio intento sarà quello di evidenziare alcune caratteristiche tipiche del messaggio pubblicitario sui differenti media.
Tale azione porterà nel tempo alla comprensione della necessità nell’ideazione delle campagne pubblicitarie di una progettazione crossmediale al fine di massimizzare l’efficacia del messaggio pubblicitario stesso.
Per fare ciò ritengo opportuno definire a priori alcuni indicatori, delle misure di grandezze tipiche che ci verranno utili successivamente nell’aggregazioni delle analisi che stiamo facendo passo passo.
Gli indicatori su cui intendo porre attenzione sono:
- la densità del target pubblicitario
- la semplicità del modello pubblicitario
- la capacità di generare revenue nel tempo del messaggio pubblicitario
Per rendere chiari gli indicatori mi piace partire da una metafora che ci sarà utile anche in seguito:
il pubblicitario è una sorta di cacciatore dotato di cerbottana e freccette.
Il target pubblicitario è identificabile come l’insieme di animali che il pubblicitario vuole colpire,
partendo da questa metafora la densita del target non è altro che la possibilità per il pubblicitario cacciatore di reperire gia aggregati in qualche media i suoi obiettivi di caccia.
Se pensiamo al nostro cacciatore con una situazione come quella descritta e una cerbottana abbiamo quello che si può definire un target pubblicitario a bassa densità.

Se invece il lavoro di aggregazione del pastore media è fatto discretamente il nostro artista della cerbottana avrà davanti a se un quadro più simile a quello che si può osservare di seguito.

Nella prossima puntata parlerò delle altre due dimensioni e poi ci avventureremo nell’analisi dei singoli media.
Buona giornata a tutti
